con un po’ di amici abbiam fatto questa cosa qui. non sto a spiegarvi il perchè e il percome che magari poi vi annoio, guardatevelo e basta.
è diviso in quattro parti, andate con ordine.
con un po’ di amici abbiam fatto questa cosa qui. non sto a spiegarvi il perchè e il percome che magari poi vi annoio, guardatevelo e basta.
è diviso in quattro parti, andate con ordine.
dico a caso, pt.VII, che ho perso il conto dovrei andare a vedere a che punto ero arrivato, mi son tenuto largo, dovrebbe essere pt.V, al massimo pt.VI non so fa lo stesso.
due giorni fa ero al mare abbiam portato la ozy a fare il bagno poi eravamo in spiaggia è arrivato un bambino di cinque o sei anni si è messo a giocare con la ozy abbiam fatto due chiacchiere parlavamo del più e del meno è saltato fuori che lui ha cinque nonni. che a me e alla signorina era lì anche lei sembravano un po’ tanti, cinque nonni, abbiam provato a indagare solo cosa vuoi, era un bambino piccolo aveva delle difficoltà a spiegarsi gli abbiam chiesto magari uno dei tuoi cinque nonni è invece un bisnonno.
cosa sono gli sbinonni? ci ha chiesto.
ieri ripensavo a questo fatto, del bambino coi cinque nonni, ho pensato che in effetti questi bambini che ci sono in giro adesso sono figli della mia generazione che son figlio di una generazione che è quella che ha iniziato a divorziare a separarsi a risposarsi a combinar dei casini, quindi è facile che un bambino di cinque o sei anni si ritrovi ad avere più nonni del normale.
poi, prima, stavo andando in banca a ritirar la carta di credito nuova, che la mia banca cambia nome ogni anno non so cosa gli ha preso a quelli della filiale dove ho il conto, ogni anno mi cambiano nome della banca, le carte di credito i bancomat i conti correnti non si capisce mai niente il mio rapporto con la banca è tribolatissimo ma questo ora non c’entra è un mio sfogo personale. dicevo stavo andando in banca lungo la strada c’era un barbone che a vittorio veneto abbiam due senzatetto li trovi in giro molto spesso con la loro borsina della spesa e la lattina di birra da mezzo, questo barbone di vittorio veneto era lì alla fermata del bus aveva la lattina di birra da mezzo e stava mandando un messaggino col suo cellulare.
che lì per lì mi ha fatto un effetto strano, vedere un senzatetto che manda un messaggino col cellulare. che non me l’immaginavo che i senzatetto vadano in giro col cellulare. poi ho pensato che un cellulare vecchio costa poco o niente, che una ricarica da dieci ero ogni tanto se la può permettere anche un senzatetto il carica batterie chissà dove lo attacca in qualche modo farà anche lui comunque sì, c’è poco da stupirsi a vedere un barbone che manda i messaggini col cellulare.
volevo poi comunicare, non so come mai non mi è venuto di dirlo prima, hai visto che roba a forza di invecchiare le cose importanti passano anche di mente.
volevo poi comunicare che alla fine lo faccio davvero. apro il mio studio fotografico. che magari detta così sembra una cagata, che potrebbe sembrare che non ci vuole niente ad aprire uno studio fotografico.
e invece mi vien da dire che di tutti i passi lunghi che ho fatto nella mia vita vissuta fin qui, questo è il passo più lungo di tutti.
recentemente ho comprato un ipad. l’ipad lo sanno tutti è un aggeggio portatile serve a fare tante cose più o meno utili io l’ho comprato è comodo per presentare le mie foto ai clienti.
poi settimana scorsa ero lì che giravo su internet ho comprato due libri ma non dei libri normali, ho comprato due ebook. che cosa son gli ebook lo sanno tutti, sono i libri però in versione digitale li compri li scarichi da internet poi li leggi sull’ipad.
che ero diffidente ero anche un po’ scettico, i libri mi piace averli di carta dentro la mia libreria tenerli lì a prendere la polvere tirarli poi fuori quando mi servono, rileggerli, prestarli in giro però ero curioso ho comprato questi due ebook.
scritti da paolo nori, i due ebook che ho comprato, lo dico così per dare completezza di informazione.
allora dicevo in questi giorni sto leggendo i due ebook sull’ipad, mi trovo abbastanza bene, leggerli sull’ipad, stavo facendo anche delle riflessioni a valutare i pro e i contro di queste nuove tecnologie, ho pensato che i contro più rilevanti son quelli che non hai un libro di carta, se poi passa la moda degli ipad e degli ebook, poi va a finire che questi libri che ti sei comprato in formato digitale te li perdi non ce li hai più. e anche il fatto che non saprei come fare per prestare un ebook a un amico, dovrei prestargli tutto l’ipad con dentro l’ebook, non è una cosa comoda da fare.
questi sono i contro più rilevanti che mi son venuti in mente. poi ci sono i pro, gli ebook costan poco. li trovi su internet e non devi andare i libreria magari non ce l’hanno aspetti una settimana per farli arrivare, non occupano spazio che dentro l’ipad ce ne puoi infilare delle centinaia, poi anche delle cose a carattere sociale non indifferenti che sull’ipad puoi decidere quanto grande vuoi leggere i tuoi ebook, che conosco persone di una certa età che non leggono più perchè i libri son scritti piccoli fan fatica a leggere, ora non han più scuse.
poi, prima, ero lì sul divano con la signorina, lei stava leggendo un libro tradizionale, io stavo leggendo sul mio ipad ad un certo punto la signorina si è alzata ti va dell’anguria?
sì grazie.
poi ho pensato anche eh però adesso meglio che sto attento a non sbrodolarmi con l’anguria che se poi sbrodolo sull’ipad magari poi si rovina si rompe mi dispiacerebbe buttar via tutti i soldi che costa un’ipad per colpa dell’anguria. d’altro canto anche privarmi del piacere di mangiare dell’anguria mentre leggo un libro sul divano, son seccature.
allora, volevo dire che ho scoperto che nonostante le preoccupazioni iniziali l’anguria mentre si legge sull’ipad si riesce a mangiarla. il trucco è mangiare con una mano sola e stare molto attenti a non sbrodolare da tutte le parti, non si fanno dei danni.
questo finesettimana son stato via, c’era una roba che mi è successa qualche giorno fa, mentre ero via ieri e oggi mi son detto questa la posso raccontare appena torno a casa la scrivo poi nel blog che è da un po’ che non scrivo niente, ci va proprio a pennello, non me la ricordo più.
pazienza.
che in effetti ci ho pensato, questa scemata che ho scritto sul sogno del pinguino potevo anche fare a meno.
questa notte ho sognato un pinguino.
non ricordo bene i dettagli, ma ero per strada ad un certo punto passava un pinguino tutto contento.
poi poco fa stavo ascoltando radiodue, parlavano di un fatto di cronaca di un pinguino che si è perso l’han trovato su una spiaggia dove i pinguini di solito non ci vanno. e niente, ascoltavo radiodue parlavano di pinguini mi son ricordato che questa notte ho sognato un pinguino, ho detto beh che caso. sono andato a cercare su google sognare un pinguino è venuto fuori questo link. ora tutto mi è chiaro.
no, niente, pensavo, visto che è da questa mattina alle cinque che mi faccio un culo così ora son le undici e mezza di sera ho corso come un matto tutto il giorno ed è solo lunedì, che se guadagnassi in proporzione allo sbattimento e all’impegno che ci metto a quest’ora sarei il capo del mondo altro che balle.
ieri sera ero in un locale a fotografare, non stavo neanche tanto bene mi sa che tutti questi cambi di temperatura il mio fisico vecchio e stanco comincia a accusare i colpi secondo me ho la febbre ieri sera ero lì dovevo fare delle fotografie una fatica.
ad un certo punto mi si è avvicinata una, mi fa ma tu sei il famoso tuscìo? con l’accento sulla i. sono io.
ci vuol pazienza, va bene.
poi il problema vero è che ero molto stanco, con la febbre, la mia capacità di sopportazione era bassa e c’era pieno di donne giovani con ai piedi le ballerine. le scarpe, intendo. e io con le ballerine ho un problema grosso, mi fan scappare la voglia di figa istantaneamente. verso fine serata era tardi c’era una ragazza, abbastanza carina, molto minorenne, che era stata gentile mi aveva dato una mano a radunare delle persone che dovevo fotografare, solo, anche lei ai piedi le ballerine.
senti non ce la faccio, che mi stai simpatica sei stata anche gentile volevo dirti, se possibile le ballerine non te le mettere mai più.
non ti piacciono?
no, guarda scusami, non le sopporto.
ah, va bene.
ha aperto la borsetta, ha tirato fuori un paio di scarpe tacco dodici le ha messe per terra mi posso appoggiare un attimo?
si e appoggiata alla mia spalla, si è tolta le ballerine e si è arrampicata sul tacco dodici ha fatto sparire le ballerine nella borsetta.
ti è andata male che sei molto minorenne e che sono già molto innamorato della mia signorina, perchè fossi stato un uomo libero, dopo un colpo di scena così ti avrei limonata durissimo.