big boys don’t cry.

mi vien da ridere perchè ieri sera è successa una cosa scema.
tempo fa sono andato al cinema a veder gran torino di eastwood, alce l’ha saputo, che andavo al cinema a vederlo, mi dice alce vai goditelo e miraccomando piangi sul finale. che io gli ho risposto, eh, speriamo, che è una vita, ma proprio tanto, che non piango, se piango sono anche contento.
non ho poi pianto. però che filmone gran torino, proprio bello. anche senza piangerci su.
solo, da quel giorno, un po’ mi è rimasta questa cosa, che prima non ci facevo nemmeno caso, alla faccenda del piangere e tutto il resto, non ci badavo.
allora, ieri sera era sabato, venivo fuori da una settimana intensa, poi oggi e domani ci son le pasqualità che sono intense anche quelle, ieri sera non volevo rotture di balle, ho fatto finta di dimenticare il cellulare in macchina, son stato a casa mi son visto dei film. divano, chitarra.
che non è che il sabato sera bisogna andar fuori per forza.
allora, true as the fiction. che ne avevo sentito parlare, ero curioso, anche il titolo secondo me è bellissimo. che tra l’altro ero convinto fosse un film un po’ vecchio e che c’entrassero qualcosa anche i bad religion, chennesò nella colonna sonora, che avevo delle reminiscenze lontane che mi collegavano true as the fiction ai bad religion, invece poi no, sono andato a veder tra i miei dischi, stranger than fiction, il disco dei bad religion, non c’entravano niente.
comunque gradevole, il film.
poi non avevo ancora sonno, che ultimamente mi ha ripreso un po’ di insonnia, va a periodi, dormo quattro ore a notte quando va bene, non so perchè, visto che nemmeno son particolarmente tribolato è un periodo che sto bene, non lo so perchè dormo poco, ho messo su be kind rewind. con jack black. che ho pensato dai che mi faccio due risate.
che come film è proprio stupido, niente da dire, mi son divertito a guardarlo. arrivato al finale del film, le ultime scene, ero lì sul divano con la chitarra, ho sentito una cosa strana sulla faccia, due lacrime.
pensa che robe, la vita, non piango per quindici anni di fila, forse di più, giuro non è per fare il duro davvero non me lo ricordo quando è stata l’ultima volta, e di robe per cui sarebbe valsa la pena piangere ne sono anche capitate un bel po’ in tutto questo tempo, che mica ho vissuto a gardaland, poi guardo sta cagata di be kind rewind, due lacrime spontanee inaspettate.
la mia testa funziona in un modo un po’ strano, mi stupisce sempre.

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