goditela.

questa sera ho portato su dalla cantina la tuta della moto. tre anni che stava lì appesa. in un paio di occasioni mi era quasi venuta la voglia di provare a venderla, mi veniva una tristezza, ogni volta, vederla lì appesa al muro.
che ora mi sono inventato questa crisi posticcia dei trent’anni, che per sopperire a delle mancanze umane ed emotive ho fatto la minchiata di ricomprarmi la moto, devo ancora portarla a casa, vado a prenderla domani sera, già ne ho pieni i maroni di sta faccenda della moto, che mi sembra una tale scemata placare certi mostri mentali spendendo un mare di soldi con questa consapevolezza lancinante. e allora, niente, ormai siam qua che dobbiam ballare, balliamo. ho portato in casa la tuta integrale, tutta rinsecchita dura, la pelle, in alcuni punti ha iniziato anche a fare un po’ di muffa. l’ho pulita un po’, poi ho iniziato a spalmarla di nivea. la crema per le mani.
che la crema nivea non serve solo per farsi venire le mani belle e per facilitare i rapporti anali con le signorine di turno. no, la crema nivea è perfetta anche per rimettere in sesto la pelle delle tute da moto rimaste per tre anni a far polvere e muffa in cantina.
e a spalmare una tuta di crema, ci vuole un po’, uno fa in tempo a farsi venire anche un po’ di pensieri.
che l’ultima volta che l’ho avuta addosso, è stata quando mi son schiantato tre anni fa, quando son venuti a raschiarmi dall’asfalto, mi han portato con l’ambulanza al prontosoccorso mi han steso su un letto uno degli infermieri ha detto ti dobbiam togliere la tuta.
eh, gli ho detto io, toglietemela.
sei fratturato, dobbiam tagliarla con le forbici.
io avevo appena mandato in mille pezzi la moto, l’infermiere voleva pure disintegrarmi la tuta con le forbici, mi sembrava francamente un po’ troppo, gli ho detto non ci pensare nemmeno metti via quei forbicioni, ora la tuta me la togliete di dosso così com’è.
e me l’hanno poi tolta così com’era, senza tagliarla. che me l’han detto dopo le lastre, avevo tre fratture al bacino, lì per lì ancora non si sapeva cosa mi ero rotto di preciso, mentre mi levavano la tuta son stato anche bravo ho bestemmiato solo un pochino e piano, che se esageravo poi magari tiravano di nuovo fuori le forbici, non ne venivamo più fuori.
che quando uno casca in moto e non si fa niente perchè aveva su la tuta, poi gli amici motociclisti che lo vedono gli dicono eh, ti è andata bene, la tuta ti ha salvato il culo.
gli amici che venivano a trovarmi in ospedale questa cosa non potevano neanche dirmela, la mia tuta mi ha salvato tutto tranne che il culo. che le tute da moto hanno le protezioni da tutte le parti ma non sul culo. io ho sbattuto da tutte le parti culo compreso, tre fratture al bacino, due mesi poi a guardare il soffitto steso immobile su un letto. e alla fine dei due mesi, imparare di nuovo a camminare, da zero, che non ero più capace. questa cosa che a quasi trent’anni ho dovuto imparare a camminare, ogni volta che ci penso mi si apre il cuore, che mi sembra una cosa bellissima, ma ora questo discorso non c’entra.

allora, spalmavo la nivea, mi venivano questi pensieri. poi, mentre ero lì, mi arriva un messaggio di un’amica, mi chiede ma allora sei contento della moto nuova?
eh, che domande del cazzo, no che non son contento. eppure mi sembrava ben chiaro fin da quando ho iniziato a tirare in piedi tutta sta tiritera in questi giorni, riguardo la moto, che non son contento per niente.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...