dagli al pelato.

oggi a vittorio veneto ci son delle manifestazioni di anarchici, di black block, di nazi. non so bene. che c’è il gi otto. quando me l’han detto, che a vittorio veneto fanno il gi otto non ci volevo credere, non c’è nemmeno il mecdonald, a vittorio veneto, fanno il gi otto. comunque, son dieci giorni, in autostrada tornando dal lavoro trovo cortei di tipo venti auto della polizia, non sto esagerando, le ho contate, che scortano auto blu coi vetri scuri.
gente pelata con i basettoni le bretelle e il bomber che gira per i bed and breakfast, ce l’ha il mio amico lele, il bed and breakfast, mica racconto palle, a pasqua ero da lui, c’era pieno di nazi pelati. oggi che è sabato mi han detto che c’eran le manifestazioni dei black block degli anarchici non so bene, mi han detto ieri che la banca intesa in centro stavan mettendo su le barricate di legno sulle vetrine per evitare danni. allora, niente, io oggi ero a fare un servizio fotografico al mare, dalle parti di jesolo, son partito stamattina presto, son tornato oggi pomeriggio, ero anche vestito bene, braghe nere, camicia nera, tutto elegante che volevo fare bella figura con la cliente. arrivo al casello dell’autostrada a vittorio, che volevo tornare a casa, prima magari andavo alla coop a comprare le birre che stasera arriva il ghera se ho capito bene suoniamo da qualche parte non so ha organizzato lui una jam session, suona lui forse suono pure io, non ci ho capito ancora niente di cosa succede stasera, che io stavo lavorando ha organizzato lui, esco dall’autostrada al casello di vittorio due pattuglie della polizia mi han fermato subito.
che mi han visto pelato, con la camicia nera, mi han fermato mi han fatto scendere mi han perquisito come nei film americani mani sul tetto della fiesta, gambe larghe cosa ci fa lei qui. eh, ci abito. è da stamattina che sono in giro vorrei andare a casa abito qui a un chilometro.
documenti.
gli passo la patente, sulla patente c’è ancora la residenza vecchia di bergamo scritta davanti, la residenza nuova è scritta dietro bisogna togliere la patente dalla custodia di plastica.
non è vero. lei non abita qui. e uno tira fuori le manette.
eh, diobono, guarda dietro la patente, c’è scritto che abito qui.
ah, ha ragione.
sì, grazie, lo so.
e perchè è vestito di nero?
eh, figa, ero a lavorare, mi son vestito di nero.
che lavoro fa?
il fotografo.
mi han fatto tirare fuori dal bagagliaio la borsa delle macchine fotografiche, l’han perquisita.
uno indica il treppiede, i cavalletti gli stativi, questi sono oggetti contundenti.
no che non son contundenti, son stativi.
cosa sono?
stativi, mi servono per fotografare. oh, guardate che non ho tanta pazienza, se volete portarmi in questura facciam presto che ho un sacco di cose da fare e entro settimana prossima vi faccio mandare tutti a dirigere il traffico, altrimenti lasciatemi andare che tra poco mi arriva qui il ghera e ieri ho finito le birre devo andare a comprarle.
vada, vada.

arrivo alla coop, prendo su un carrello, entro dentro, la gente mi guarda strano.
cazzo hanno da guardare?
una mamma con la bimba piccola si tira la bimba vicino mentre sto passando, a proteggerla.
la guardo, le vado vicino, signora, stia tranquilla, gli oggetti contundenti li ho lasciati in macchina.
sorrido alla bambina.
riempio il carrello di birra pedavena, ventiquattro bottiglie da mezzo litro. ne avrei prese di più ma sullo scaffale eran solo quelle, prendo su altre due cose, vado alla cassa.
faccio la fila, la cassiera mi guarda male anche lei. deve essere una nuova, le cassiere della coop ormai le conosco tutte, ci vado sempre, alla coop.
esco fuori, pattuglia dei carabinieri.
prima quando sono entrato non c’erano. ora son qui, mi fermano col carrello mentre vado verso la macchina.
dove va lei?
eh, di nuovo? vado a casa.
e tutte quelle bottiglie?
sono per uso personale. ma non le bevo tutte in una volta, promesso. tra l’altro se le può interessare guardi qui, ho preso pure un tramezzino con la porchetta, una bottiglia di cocacola e una confezione di actimel. al cocco. il tramezzino magari lo mangio subito in macchina. vuole un actimel che glielo offro volentieri? è ottimo per ripristinare la flora batterica.
faccia poco lo spiritoso e mi faccia vedere i documenti.
e che due maroni, ecco i documenti.
la carta d’identità l’ho rinnovata da poco, c’è scritto che son residente a vittorio veneto.
intanto intorno si è fermata gente a guardare cosa succede.
e adesso dove va?
a casaaaaaa. senta, lo dico anche a lei, mi fate ripetere le cose mille volte, se volete portarmi in questura facciam presto che o un sacco di cose da fare eccetera eccetera.
vada vada.

son partito con la fiesta, la pattuglia mi ha seguito fino a casa. sono entrato dal cancello automatico, la pattuglia è andata via dritta.

a pensare che tutte ste pattuglie piene di cervelloni le pagano coi soldi delle mie tasse, un po’ ci vado via di testa.

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